Il credito d'imposta ZES unica è una delle agevolazioni più rilevanti per chi investe nel Mezzogiorno. Premia le imprese che acquistano beni strumentali, terreni e immobili destinati a strutture produttive nelle otto regioni della Zona Economica Speciale unica con un credito d'imposta utilizzabile in compensazione tramite F24.
Quanto vale
L'intensità dell'agevolazione cambia in base alla regione e alla dimensione dell'impresa. Le percentuali base sui costi ammissibili sono:
- 40% in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
- 30% in Basilicata, Molise e Sardegna;
- 15% in Abruzzo.
A questi valori si aggiungono le maggiorazioni per dimensione: le piccole imprese e le medie imprese beneficiano di percentuali più alte, fino a un tetto nominale del 60% per le piccole imprese nelle regioni con aliquota al 40%.
A chi si rivolge
Possono accedere le imprese di quasi tutti i settori, con una struttura produttiva (sede o unità locale) in una delle otto regioni del Mezzogiorno. Sono ammessi gli investimenti di importo non inferiore a 200.000 €, con un tetto massimo di 100 milioni di euro per progetto.
Cosa puoi agevolare
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi, acquistati anche in leasing;
- Terreni strumentali all'investimento;
- Immobili strumentali (acquisto, realizzazione o ampliamento).
Come funziona la domanda
L'accesso avviene per finestre annuali di prenotazione presso l'Agenzia delle Entrate. Per gli investimenti realizzati nel 2026 la comunicazione andava trasmessa dal 31 marzo al 30 maggio 2026, seguita da una comunicazione integrativa (dal 3 al 17 gennaio 2027) che fotografa gli investimenti effettivamente completati. Per le annualità successive (2027 e 2028) si aprono nuove finestre con le stesse logiche.
Il credito è una misura pluriennale (investimenti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028): verifica sul portale dell'Agenzia delle Entrate le date esatte della finestra aperta e la modulistica aggiornata prima di pianificare l'investimento.