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Bonus Pubblicità: credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari

Credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici, cartacei e digitali: come funziona, chi può accedere e quando si presenta la domanda.

Erogato da Dipartimento per l'informazione e l'editoria / Agenzia delle Entrate · Ultimo aggiornamento 27 giugno 2026

Informazioni indicative. Importi, requisiti e scadenze possono cambiare. Verifica sempre i dettagli e la documentazione ufficiale sul sito dell'ente erogatore prima di presentare domanda.

Il Bonus Pubblicità è il credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali: premia imprese e professionisti che aumentano la spesa in pubblicità su quotidiani e periodici, cartacei o digitali.

Come funziona

Il credito è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti, cioè della parte di spesa che eccede quella sostenuta l'anno precedente sugli stessi mezzi. Per accedere serve un incremento di almeno l'1%. L'agevolazione opera in regime de minimis e nei limiti del plafond annuale stanziato.

Una precisazione importante: dal 2023 l'incentivo riguarda solo la stampa (giornali quotidiani e periodici, anche online). Restano esclusi TV, radio, affissioni, social media e motori di ricerca.

A chi si rivolge

Possono accedere imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, a prescindere dal settore, purché rispettino il requisito di incrementalità.

Come e quando fare domanda

L'accesso prevede due passaggi presso l'Agenzia delle Entrate:

  1. una comunicazione di prenotazione in una finestra annuale (per il 2026 dal 2 marzo al 1° aprile);
  2. una dichiarazione sostitutiva una volta realizzati gli investimenti.

Il credito si utilizza poi in compensazione tramite F24. La finestra di prenotazione si ripete ogni anno: per gli investimenti dell'anno in corso conviene presidiare le date.

Verifica le date esatte della finestra, il plafond disponibile e la modulistica sul portale del Dipartimento per l'informazione e l'editoria prima di pianificare la spesa pubblicitaria.

Spese ammissibili

  • Pubblicità su quotidiani e periodici cartacei
  • Pubblicità su giornali e periodici online

Settori e ambiti

Tutti i settori

Domande frequenti

Su quali mezzi vale il bonus pubblicità?

Solo sugli investimenti in pubblicità su quotidiani e periodici, sia in formato cartaceo sia digitale. Sono esclusi TV, radio, affissioni, social media, motori di ricerca e altre forme di pubblicità online.

Quanto vale il credito d'imposta?

È pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari, nel limite delle risorse stanziate (plafond annuale) e nel rispetto del regime de minimis.

Cos'è il requisito di incrementalità?

Per accedere, l'investimento pubblicitario dell'anno deve superare di almeno l'1% quello effettuato sugli stessi mezzi nell'anno precedente. Il credito si calcola solo sulla parte incrementale.

Quando si presenta la domanda?

Con una comunicazione di prenotazione all'Agenzia delle Entrate in una finestra annuale (per il 2026 dal 2 marzo al 1° aprile), seguita da una dichiarazione sostitutiva a investimenti effettuati. La finestra si ripete ogni anno.

Vuoi presentare domanda?

Trovi la modulistica completa, la normativa di riferimento e le istruzioni operative sul sito ufficiale dell'ente.

Vai al bando ufficiale

Fonte: Dipartimento per l'informazione e l'editoria — Presidenza del Consiglio

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