Il Bonus Pubblicità è il credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali: premia imprese e professionisti che aumentano la spesa in pubblicità su quotidiani e periodici, cartacei o digitali.
Come funziona
Il credito è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti, cioè della parte di spesa che eccede quella sostenuta l'anno precedente sugli stessi mezzi. Per accedere serve un incremento di almeno l'1%. L'agevolazione opera in regime de minimis e nei limiti del plafond annuale stanziato.
Una precisazione importante: dal 2023 l'incentivo riguarda solo la stampa (giornali quotidiani e periodici, anche online). Restano esclusi TV, radio, affissioni, social media e motori di ricerca.
A chi si rivolge
Possono accedere imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, a prescindere dal settore, purché rispettino il requisito di incrementalità.
Come e quando fare domanda
L'accesso prevede due passaggi presso l'Agenzia delle Entrate:
- una comunicazione di prenotazione in una finestra annuale (per il 2026 dal 2 marzo al 1° aprile);
- una dichiarazione sostitutiva una volta realizzati gli investimenti.
Il credito si utilizza poi in compensazione tramite F24. La finestra di prenotazione si ripete ogni anno: per gli investimenti dell'anno in corso conviene presidiare le date.
Verifica le date esatte della finestra, il plafond disponibile e la modulistica sul portale del Dipartimento per l'informazione e l'editoria prima di pianificare la spesa pubblicitaria.