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Credito d'imposta Ricerca, Sviluppo e Design 2026

Agevolazione fiscale per le imprese che investono in ricerca e sviluppo (10% fino a 5 mln €) e in design e ideazione estetica (10% nel 2026), utilizzabile in compensazione tramite F24.

Erogato da MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy / Agenzia delle Entrate · Ultimo aggiornamento 27 giugno 2026

Informazioni indicative. Importi, requisiti e scadenze possono cambiare. Verifica sempre i dettagli e la documentazione ufficiale sul sito dell'ente erogatore prima di presentare domanda.

Il credito d'imposta per ricerca, sviluppo e design è un'agevolazione fiscale "automatica": non prevede una graduatoria né un click day, ma matura in funzione delle spese che l'impresa sostiene per attività ammissibili e si utilizza in compensazione tramite F24.

Le misure attive nel 2026

  • Ricerca e sviluppo (R&S): credito del 10% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 5 milioni di euro l'anno, riconosciuto fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2031.
  • Design e ideazione estetica: per il 2026 l'aliquota è stata potenziata al 10% (dal precedente 5%), con un massimale di 2 milioni di euro l'anno. Per quest'anno il credito è utilizzabile in un'unica quota anziché nelle consuete tre.

Una novità importante dal 2026

Il credito per la innovazione tecnologica — sia nella versione ordinaria sia in quella 4.0/green — è cessato il 31 dicembre 2025 e non è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2026. Restano agevolabili la ricerca e sviluppo e il design.

Se cercavi gli incentivi per i beni strumentali 4.0, dal 2026 non sono più un credito d'imposta: leggi la guida da Transizione 4.0 e 5.0 all'iperammortamento 2026.

Come si utilizza

Il credito si usa in compensazione tramite F24, di norma in tre quote annuali di pari importo a partire dall'anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. È richiesta una certificazione che attesti l'ammissibilità delle attività svolte.

Cosa puoi agevolare

Tra le spese ammissibili rientrano il personale dedicato alla ricerca, gli strumenti e le attrezzature, i contratti di ricerca con università ed enti, le privative industriali e le consulenze specialistiche.

Verifica sul portale del MIMIT le definizioni di attività ammissibile, i requisiti della certificazione e gli adempimenti documentali prima di maturare il credito.

Spese ammissibili

  • Personale impiegato in ricerca e sviluppo
  • Strumenti, attrezzature e quote di ammortamento
  • Contratti di ricerca extra muros (università, enti, imprese)
  • Privative industriali, brevetti e licenze
  • Consulenze e servizi specialistici
  • Materiali e forniture per il progetto

Settori e ambiti

ManifatturieroICT e softwareModa e designServiziTutti i settori produttivi

Domande frequenti

Quali attività sono agevolate nel 2026?

La ricerca e sviluppo (credito del 10% fino a 5 milioni di euro l'anno, riconosciuto fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2031) e il design e ideazione estetica (10% nel 2026, fino a 2 milioni l'anno). Il credito per l'innovazione tecnologica è invece cessato il 31 dicembre 2025.

Come si utilizza il credito d'imposta?

In compensazione tramite modello F24, di norma in tre quote annuali di pari importo a partire dall'anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. È richiesta una certificazione che attesti l'ammissibilità delle attività svolte.

Serve presentare una domanda?

No, è un'agevolazione automatica: matura in base alle spese ammissibili sostenute, senza graduatoria né click day. Vanno però rispettati gli adempimenti documentali e la certificazione previsti dalla normativa.

Vuoi presentare domanda?

Trovi la modulistica completa, la normativa di riferimento e le istruzioni operative sul sito ufficiale dell'ente.

Vai al bando ufficiale

Fonte: MIMIT — Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica e design

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